U.N.I.T.A.L.S.I.

Sottosezione

di

Rimini

TESTIMONIANZE

Ho 48 anni e da cinque condivido la mia esperienza con un tumore celebrale.

Inizialmente la massa invadente ha avuto un aspetto benigno, poiha prepotentemente preso il sopravvento e ha virato verso una forma più aggressiva. Ho imparato a misurare le giornate col metro dei farmaci, delle visite mediche, delle terapie, cercando nello stesso tempo di salvare affetti, lavoro,amici. E non è facile.

Non ho mai perso la fede, ma l'esperienza di una presenza attiva all'interno della Chiesa era ormai un lontano ricordo, sepolta da esperienze negative.

L'8 gennaio 2013 è morta la mia mamma dopo un periodo di malattia che ha distrutto il suo fisico fragile, ma ha cementato noi familiari attorno alla sua figura.

Un mese dopo, esattamente l'8 febbraio, ho affrontato un nuovo intervento chirurgico seguito da un programma serrato di chemio e radio terapia, ma nelle mie difficoltà quotidiane sentivola sua mano che continuava a stringermi e a condurmi. Avvertivo nuovamente il bisogno di pregare e di affidarmi.

In questo contesto a maggio ho accolto l'invito di ricevere l'Unzione degli Infermi, che ho sentito come un'occasione di un nuovo incontro con Gesù,

A maggio 2014 l'esito della risonanza magnetica di controllo ha evidenziato una situazione che aveva dell'incredibile: la massa tumorale era scomparsa nei punti più importanti e rischiosi, e in generale ampiamente ridotta. I medici, dopo essersipresi un periodo di tempo per verificare, mi hanno comunicato la bella notizia, con un cauto ottimismo e l'invito a proseguire le terapie e i controlli.

E' difficile raccontare la gioia legata alla speranza di poter riprendere una vita normale. Sentivo di avere avuto una grande opportunità e il desiderio di ringraziare Dio e la Madonna a cui mi ero affidato. Pensai di andare a Lourdes.Non so dire come mi venne questa idea, in quanto c'ero stato con la mamma da piccolo e l'unica cosa che ricordavo era il treno. Avrei potuto raccogliermi in qualunque chiesa della mia città, ma qualche cosa mi spingeva e mettermi in viaggio. L'incontro con il responsabile Unitalsi ha messo insieme una proposta con le mie esigenze terapeutiche e lavorative: a fine settembre partiva il pellegrinaggio degli ammalati. Perche non parteciparvi?

In agosto l'esito degli esami si era purtroppo trasformato in senso negativo, maquestonon hamodificato la determinazione di partecipare al pellegrinaggio.

Non sapevo bene cosa aspettarmi, ma preparando la valigia ho sentito che dovevo mettere fra le mie cose il Vangelo, che non aprivo da tantissimi anni.

La sera all'arrivo ci siamo ritirati presto nelle camere e ho ritrovato la parola del Signore a farmi compagnia e a darmi tanta serenità.

Il giorno successivo c'è stata la Celebrazione con tutti i partecipanti al Pellegrinaggio, una folla enorme di ammalati, accompagnatori, infermieri, barellieri e sorelle.

Ho provato una senzazione mai provata nella nia vita: non c'era la gente , non c'era il tempo, ero solo a colloquio con la Madonna e le consegnavo me stesso, i miei figli, Arianna e tutte le persone che mi avevano chiesto di essere ricordate. Si sono succeduti altri incontri ed io ero sempre talmente all'internodi ciò che avveniva che per me il tempo svaniva.

E' stata un'esperienza intensa, inaspettata, inimmaginabile. Ero in comunione con Dio.

Lourdes mi ha stupito e cambiato, grazie ai momenti di preghiera, alle Celebrazioni, ma anche per la presenza di tante e altrttante che si erano messe a servizio, pur avendo esse stesse problemi e difficoltà.Ho sentito che la gioia e la serenità partivano dall'aver consegnato la propria persona nelle mani di Dio.

E' come se si fosse aperta una porta che avevo chiusa tanti anni prima, e attraverso questo spiraglio rivedevo mie esperienze di educatore ACR, le personecon cui avevo intessuto rapporti positivi, i campeggi. Pur con tutte lr difficoltàlegate alla mia situazione familiare e di malattia ho capito che anche per me c'è spazio per la gratuitàe nella chiesa.

Il mio sognoè di poter tornare a Lourdes il prossimo anno come volontario.

 

PELLEGRINAGGIO A LOURDES

 

Il pellegrinaggio è una esperienza di fede da condividere con gli altri.

 

Testimoniamo la gioia del pellegrinaggio

 

Hanno poca importanza le motivazioni che ci hanno spinto al pellegrinaggio.

 

Ciò che è importante è "come lo abbiamo vissuto, con quale spirito".

 

Come intendiamo viverlo nella nostra vita quotidiana?

 

Che cosa ci ha fatto capire il Signore in questi giorni?

 

Non si viene a Lourdes solo per fare servizio ammalati (allora bastava andare in una Casa di riposo, in ospedale).

 

Questi giorni sono esercizi spirituali per gente comune, per tutti.

 

Servono; "per mettere a fuoco i veri valori della vita"

 

Servono; " per sperimentare che cìè un altro mondo, un altro modo di vivere.

 

Ci sono scelte da fare nella vita? Non perdere tempo a scervellarti. Quattro giorni per pulire gli occhie poi basta poco per vedere le scelte migliori, la via giusta

 

Puntare sulla interioritàe sulla riflessione - silenzio, fuggire la superficialità, l'esteriorità, la banalità,

 

Passare dal sentire - all'ascoltare - non hai sentito.....ma.....

 

Passare dal vedere - al guardare - non hai visto....ma.....

 

Passare dal dire - al parlare - non hai detto....ma...

 

Gli ammalati, i poveri a Lourdes sono al centro, al I° posto.

 

PERCHE' DA NOI NO??

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il mondo è alla ricerca della Bellezza

" " del Successo

" " della felicità

" " della Libertà

Il cristiano è alla ricerca delle stesse cose, ma intesa in tutt'altro modo.

 

Qual'è la vera bellezza? Madre Teresa

Qual'è il vero successo? Don Oreste

Qual'è la vera felicita? Tagore

Qual'è la vera libertà ? Tagore

 

Negli ultimi anni si è modificato il ruolo del

Santuario di Lourdes.

 

Se in passato era tra i santuari in cui ci si recava solo con grande spirito di devozione adesso Lourdes diventa sempre più un pulpito dove si annuncia il Vangelo di Gesù.

 

Da un santuario di devozione è diventato un santuario di evangelizzazione.

 

La madonna non sostituisce Cristo, ma è colei che ci aspetta per presentarci a suo figlio e per dirci chi è suo figlio.

 

 

FOTO DI UN CAMMINO

 

 

Queste fotografie vogliono rendere

visibile il grande servizio che la

sottosezione Unitalsi di Rimini svolge sul nosto territorio.

 

  • Preparazione del treno in partenza da Rimini. (Volontarie sul barellato)

 

  • Pellegrinaggio a Lourdes ed altri Santuari Mariani

 

Servizio di volontariato al Toys.

  • Un impegno intenso quindi, ma anche un servizio vissuto con allegria ed amicizia, tra di noi.

Soprattutto è stata una preziosa occasione per entrare in contatto con le molte persone impegnate a fare acquisti e raccontare loro cosa sia e cosa rappresenti l’UNITALSI.

Pochi minuti di dialogo, il tempo di incartare un altro regalo, ma l’interesse e la riconoscenza della gente non si sono fatti mancare.

  • I notri volontari tre volte alla settimana

svolgono servizio all'Istituto Maccolini a

Rimini.

Un servizio riguarda l’attività presso il Reparto Sacro C con il coinvolgimento di un gruppo di Ospiti che sono cresciuti in termini di capacità di lavoro ed in termini di autostima .

A sorpresa , visti i risultati e la reazione degli Ospiti , alcuni Parenti hanno incominciato a donare il materiale necessario per i lavori come colori , cartoncino colorato , decorazioni , nastri carta , adesivi , etc.

In particolare si è sviluppato il seguente programma :

•Pittura a pastello di icone ed immagini sacre partendo da copie in bianco e nero •Pittura a pastello di riproduzioni di immagini artistiche quali : mosaici , vetrate , affreschi utilizzando libri e riviste specializzate donati dai Parenti degli Ospiti .

 

Un altro gruppo riguarda il canto:

" IL CORO MACCOLINI"

E’ così che voglio parlarvi del nostro servizio unitalsiano, come se fosse una favola!

Al principio c’erano Annamaria e Rosanna e con loro un gruppetto di “ragazze”un po’ in là con gli anni,ospiti del reparto Sacro Cuore dell’Istituto Maccolini .

Sguardi stupiti, incuriositi ,a volte diffidenti e spesso assenti ma tutti desiderosi di capire cosa quelle due signore ci facevano in mezzo a loro.

All’inizio le cose erano molto diverse da come sono ora;molte di loro per carattere, per timidezza o per vergogna preferivano ascoltare e non cantare.

Ma la favola non prevedeva questo!

Se è vero che la nostra favola parla di affetto,di gioia,di condivisione,di sorrisi è però vero che esistono anche dei momenti meno felici ,momenti in cui siamo prese un po’ dallo sconforto. Ed è proprio in quei momenti che ci rendiamo conto di quanto tutto appaia più sopportabile se ci stringiamo l’una all’altra ,senza dirci niente ma intonando le nostre canzoni!

In queste poche righe ho cercato di raccontare il servizio del martedì mattina presso il reparto Sacro Cuore dell’Istituto Maccolini e spero di esserci riuscita, pur consapevole che certe emozioni sono difficili da riportare su un foglio di carta.

Ma la favola come finisce? Vi chiederete.

La favola non finisce e chissà, magari un giorno ci vedrete esibire in TV!

Una cosa è certa: L’AMORE FA MIRACOLI!

 

  • Gruppo Mercatini -

L’impegno costante delle Dame e dei Barellieri, ci ha permesso, anche quest’anno, di allestire i banchetti nei mercatini di Rimini ( San Giovanni, San Giuliano Borgo, San Gaudenzo. Poi alla Fiera di San Martino a Santarcangelo di Romagna, purtroppo devastata dalla pioggia, e novità 2013 a Bellaria Igea Marina, San Mauro Pascoli ed in P.zza Tre Martiri

a Rimini

Le offerte provenienti da queste attività servirà a contribuire al funzionamento della Sottosezione.

Le Dame che si impegnano nella realizzazione dei lavori, che poi saranno esposti e offerti nei mercatini, sono riunite in un gruppo che si ritrova almeno una volta al mese per concordare ciò che si deve fare.

I mercatini sono anche un punto di riferimento per dare VISIBILITA’ alla nostra associazione che molti conoscono, ma che, tante altre persone non ne hanno mai sentito parlare.

Grande soddisfazione, sia per Dame che per i Barellieri, è quando la persona che si ferma, e si trattiene ulteriormente per avere notizie più precise su, pellegrinaggi, volontariato, aiuto per chi ha bisogno e iniziative e sui servizi che l’Unitalsi svolge a Rimini e Circondario.

 

Trasporto Disabili

Nello specifico la sottosezione di Rimini, attiva da circa 80 anni nel circondario riminese, ha in gestione alla data odierna due mezzi che utilizza per il trasporto disabili, malati e anziani. E’ un servizio nato con la donazione da parte di diversi sostenitori locali nel 1994 con un automezzo a 9 posti, si è implementato con una nuova donazione da un unico benefattore locale di un altro mezzo più piccolo ma versatile per le nostre realtà cittadine.

Il sostegno di queste donazioni ha permesso di far nascere, crescere ed evolversi il servizio di trasporto ai centri di cura, alle strutture sanitarie.

 

Altre realta sono:

  • Servizio all'Istituto Valloni durante la Santa Messa domenicale.
  • Dona la vista a chi non può.
  • Pellegrinaggi sottosezionali (Roma - Loreto)
  • Banchetto raccolta fondi in occasione della Commemorazione dei Defunti

Gli aiutanti di Babbo Natale

I Folletti di Natale sono piccole creature che vivono al Polo Nord con Babbo Natale, Sono i suoi aiutanti più fidati!

Queste creature che possono vestire di verde o di rosso, in base al loro gusto personale hanno lunghe orecchie appuntite. Essi si occupano di costruire i giocattoli nel laboratorio di Babbo Natale.

 

La testimonianza di una di loro

 

Buon giorno amici oggi vi voglio raccontare una bella esperienza vissuta un mesetto fa. Insieme a tutti i volontari dell'Unitalsi della Sottosezione di Rimini, sono stata al Toys, voi sapete cos'è ?

Un grande centro pieno di giochi per bambini, che io chiamo "la città dei balocchi", e come Babbo Natale confezioniamo pacchi alle persone che acquistano regali.

Facendo questo servizio ci vengono donate offerte che vanno in aiuto alle persone in difficoltà che desiderano andare in pellegrinaggio a Lourdes, Loreto ecc. E' molto divertente, e nello stesso tempo utile, non si sente la stanchezza perche' si lavora con tanto amore, sapendo che ogni pacco porta tanta gioia e stupore ad ogni bimbo che lo riceve.

Ci sono pacchi di tutte le forme che noi incartiamo con carta rossa e blù, ma la cosa che più mi porto nel cuore e che non potrò mai dimenticare è il rapporto con le persone. I loro sorrisi, le loro richieste di informazioni sulla nostra associazione, i loro ringraziamenti, i tanti auguri, tante giovani famiglie e i loro bimbi e tanti, tanti amici.

Ecc questo è il pacco più prezioso e colorato che mi porto a casa, e non costa nulla.

Grazie alla Vergine Maria e all'Unitalsi che mi hanno permesso di fare tutto questo.

E.G.

 

 

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